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Accessibilità

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Il campo d'azione dell'accessibilità è molto ampio e certo non si non si esaurisce nell'eliminazione delle barriere architettoniche (fisiche e senso-percettive) contemplate dalla normativa.

L'accessibilità attiene al miglioramento del rapporto persona-ambiente, all'inclusione sociale e alla qualità dell'abitare.

L'accessibilità non riguarda soltanto le persone disabili e le loro famiglie; al contrario, è un sapere che coinvolge e interessa tutti, perché ogni persona ha un proprio progetto di vita, è portatore di specifici bisogni, aspirazioni, capacità, attitudini che l'ambiente può facilitare o ostacolare.

L'accessibilità di luoghi, beni e servizi si consegue grazie a progetti sapienti, creativi, basati sulla centralità delle persone e non mediante la semplice applicazione di norme e regolamenti.
Questa dimensione dell'accessibilità appare particolarmente evidente quando si interviene sul patrimonio culturale, architettonico o paesaggistico.
Se, in termini generali, determinare la conformità normativa di un luogo, bene o servizio non presenta particolari problemi, le cose cambiano se si tenta di definire il loro grado di accessibilità. Questo perché l'accessibilità, come tutti i costrutti culturali, è un processo, non un prodotto; è un obiettivo verso cui tendere non un dato acquisito una volta per tutte e per tutti.

L'accessibilità, inoltre, deve essere pensata come un sistema di requisiti in relazione reciproca: raggiungibilità, mobilità, comfort, sicurezza d'uso, comunicatività, gestione, ecc.

Piano di Accessibilità degli Immobili di Ateneo

(approvato dal CdA il 23/12/2025)

Il presente Piano rappresenta lo strumento strategico e operativo volto a mappare e trasformare il patrimonio edilizio universitario in un ecosistema realmente inclusivo. Muovendo dalla necessità di un censimento analitico degli edifici, il documento si pone l'obiettivo di tradurre il concetto di accessibilità in azioni concrete, garantendo che ogni spazio dell'Ateneo diventi un luogo di partecipazione attiva e senza barriere.

L’orizzonte del Piano è la normalizzazione dei luoghi universitari: un processo che mira a rendere la mobilità individuale e l'autonomia personale non un’eccezione, ma lo standard qualitativo della vita universitaria. Attraverso interventi mirati sulle infrastrutture, l'Ateneo si impegna a:

  • Garantire la piena fruibilità di aule, sale studio, uffici e spazi comuni.
  • Promuovere l'integrazione sociale, eliminando le distanze fisiche che si riflettono inevitabilmente in barriere relazionali.
  • Elevare gli standard di sicurezza, permettendo a chiunque di orientarsi e interagire con l'ambiente in modo consapevole e indipendente.

Piano_Accessibilita_2025

REPORT accessibilità_Riepilogo per CAMPUS

Florence Accessibility Lab

L'Università di Firenze è all'avanguardia in Italia per le ricerche condotte sull'accessibilità e l'inclusione sociale grazie al lavoro svolto dal 2013 dal Florence Accessibility Lab (FAL), un'Unità di Ricerca Interdipartimentale coordinata dal professor Antonio Lauria e a cui partecipano docenti e ricercatori dei Dipartimenti di Architettura, Ingegneria Industriale, Scienze Politiche e Sociali, Scienze per l'Economia e l'Impresa, Scienze Giuridiche e Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia (leggi di più ).
Il Florence Accessibility Lab ha promosso la nascita di una rete nazionale informale di centri di ricerca universitari (Accessibility Labs), ognuno con una propria caratterizzazione.
Attualmente sono attivi Accessibility Labs presso le Università di Brescia (Brixia Accessibility Lab), di Napoli "Federico II" (Naples Accessibility Lab), "Mediterranea" di Reggio Calabria (Reghium Accessibility Lab), di Venezia "Ca' Foscari" (Venice Accessibility Lab), di Cagliari (Cagliari Accessibility Lab) e presso il Politecnico di Torino (Turin Accessibility Lab).
Neò 2021 il FAL ha promosso la nascita della collana di libri People_Places_Architecture, per i tipi Firenze University Press. La collana è impegnata, in particolare, nella pubblicazione di adattamenti di tesi dottorali o di specializzazione aventi per oggetto il progetto degli spazi di relazione. Ogni anno, sulla base di un accurato processo di selezione, viene individuato il testo da pubblicare. Il vincitore della call può contare sull'affiancamento di membri del comitato d'indirizzo e del comitato scientifico della collana per il perfezionamento del manoscritto e consegue il diritto a pubblicare gratuitamente il proprio lavoro nella Sezione "Opera Prima" della collana .

Ultimo aggiornamento

30.12.2025

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